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Wednesday, 3 December 2008

Real situation

Check out the real situation
Nation war against nation
Where did it all begin?
When will it end?
Well, it seems like: total destruction the only solution
And there ain't no use: no one can stop them now
Ain't no use: nobody can stop them now

Give them an inch, they take a yard;
Give them a yard, they take a mile (ooh);
Once a man and twice a child
And everything is just for a while
It seems like: total destruction the only solution
And there ain't no use: no one can stop them now
There ain't no use: no one can stop them now
Ain't no use: no one can stop them now
There ain't no use: no one can stop them now

Check in the real situation (check it out, check it out)
Nation fight against nation
Where did it all begin? Wo-oo-o-o-oh!
Where will it end?
Well, it seems like: total destruction the only solution
Mmm, no use: can't stop them
W'ain't no use: ya can't stop them;
Ain't no use: no one can't stop them now
Can't stop them now (no one can't stop them now)

There ain't no use: no one can't stop them now
Everybody strugglin': ain't no use
Ain't no use -Ain't no use you even try
Ain't no use: got to say 'bye-'bye!
Ain't no use! Ain't no - ain't no use: no one can stop them now
(No one can stop them now)

Bob Marley


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Monday, 1 December 2008

Venezogo Laguna

Venezogo Laguna è l’unica città del famoso deserto dell’arcipelago di Urunga.
Questo arcipelago, un tempo crocevia del commercio della seta e del mareer (frutta esotica e afrodisiaca) si trova tra il Mar morto e il lago di Naivasha, dove ha origine il fiume che alimenta la famosa cascata di Niagara.

L’Arcipelago di Urunga è composto da circa 180 mila isole, tutte collegate da grandi fiumi navigabili ricchi di fauna e flora splendente. Grazie a questi fiumi è molto frequente vedere la popolazione locale in piccole imbarcazioni commerciare la seta, nonché impegnati alla raccolta del mareer. Frutta gialla, molto dolce e grande poco più di chicco di caffè.

Venezogo Laguna è una delle più grandi delle isole Urunga ed è situata nella parte est dell’arcipelago. Un’altra isola grande è Ayil Aamoos.

Ayil Aamoos non è molto lontana dalla prima anche se molto diversa e molto più movimentata. In questa isola, piena di vulcani attivi, ci vive un gruppo etnico particolare proprio per la loro abitudine di convivere con questi vulcani senza mai trovato un modo per sfruttare il fuoco vulcanico.

Una delle loro abitudine che li rendono particolari se non strani è non utilizzano mai e poi mai nessun elemento di origine vulcanica. Dal fuoco ardente della lava a campi rigenerati dal vulcano e resi molto fertili.

Chiunque utilizzi, per qualsiasi ragione e/o qualsivoglia modo un elemento di tale origine viene considerato un mentecatto e perde immediatamente la capacità di intendere e di volere. Questo significa che non potrà mai più sposarsi e/o testimoniare in nessun processo pubblico.

Ugola e Ujaji, coinquiline e carissime amiche, vivono nell’isola Pika chupamirto, famosa per le prestigiose università Nibobba e Marroni e per il grande consumo di sonniferi. Ugola ama cantare, ma ha studiato idrologia alla Marroni; Ujaji invece è una pranoterapeuta che ha effetto sugli animali, ma ha preso il Superdiploma d’Oro in merceologia in Nibobba.

A Pika chupamirto nessuno può passare più di cinque minuti tra un canto delle cicale ed un altro a fare quello che gli viene più naturale: chi contravviene muore di fame. E sono serene solo le cicale. Ugola e Ujaji lavorano insieme agli Strambi Laboratori, che producono i migliori sonniferi di Pika Cvjetni, capitale regionale di Pika chupamirto.

Sull'isola di Trofie Pesto tutte le attività economiche vengono svolte dal lunedì al venerdì dalle 8:40 alle 12:40; il sabato dalle 8:40 alle 11:40.

Lavorare al di fuori di questi orari è severamente vietato perchè impedirebbe agli abitanti di godere del magnifico clima e del mare. Ufficialmente, il Cartone della Legge trofiano riporta come motivazione "comporterebbe un serio ostacolo all'osservazione dell'orizzonte".

La gestione delle emergenze negli orari non lavorativi è delegata alle amministrazioni delle isole vicine.


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Friday, 7 March 2008

ALBAABKA II XIRA!



Awowgey ninkii indhaha tiray
Ninkii aabbahay addoonsaday
Ninkii anigana i iibsaday
Ninkii ifka igu adduun tirey
Lidaan li’i baa ishaa i bidee
Haddaan ogohoon ka aarsan karayn
Haddaan, Aadanow, unuunka jarayn!
Ninkaa araggiisa uurkaan ka nebcee
Aan ooyee albaabka ii xira!


Isagoo Iglan jooga buu i diloo
Ushuu soo fidshaa i iimaysoo
Waa taa aramidu i oofa tirtee
Asaag li’i baa ishaa i bidee
Ninkaa araggiisa uurkaan ka nebcee
Aan ooyee albaabka ii xira!

Arladii ka samroo adduun ma hayee
Haddii la ilaashay afkaygii
Haddaan ikhtiyaar aqoontay hadlayn
Haddaanan erey qudha shirkaa odhanayn
Ninkaa araggiisa uurkaan ka nebcee
Aan ooyee albaabka ii xira!

Wixii arrineen Ilaahay jecleyn
Haddaanan addimada ku oolin karayn
Aayaadka Quraanka wada aragtoo
Udgoonena yidhi "Indhaha ka qarshee"
Ninkaa araggiisa uurkaan ka nebcee
Aan ooyee albaabka ii xira!

Ugaadha ninkii dhaqdee ururshaa
Ruuxii eegayaa adduun ka baxshee
Raggiinnii ogaa horruu u arkee
Ninkii ooridiisa u geynahayow
Inkeeg iyo shaal ayuu ku arkine
Iimowdey axankaaga weynee!

Libaaxa Annayiyo Abaarso ka ciyey
Abuuriin lo’da joogta baa urisee
Oodday jebisaa in ay u dhacdoo
Anshaxuu markaa ka guraa idilkeed
Waa kaa Ingiriis iidahayee
Idinna u dabbaaldegoo ariyahow!
Ayaanu ninna oran "Soomaalaan ahee"
Ordoo magacana ka iibsada!





Maxamed Ismaaciil (Barkhad-Cas) - 1925 - 1962


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Monday, 18 June 2007

Cronoca dell'estero 4


LA "MIA" TELEFONATA

E' la prima volta o forse la seconda che dormo in un HOTEL nella mia vita. Hotel intendo quelli che si vedono da questi parti o nelle grandi città del mondo. Anche a Mogadiscio ci sono degli Hotel lusuosi, ma non ci sono mai entrato.

Qualche volta in un villaggio dove ti prendi una stanza presso una famiglia e basta. Ariston di Pavia invece era una roba super fantastica per me.
Arrivo verso tarda mattinata, passo dall'albergo per prendere una stanza per la notte e vado a vedere la data dell'esame di ammissionie all'università.

Devo fare solo quello e mi sono gia informato sul costo della stanza per notte. 45 mila Lire. Bigno, io ne ho 75 mila con me e anche il biglietto di ritorno a Perugia, dove continua il corso di italiano per stranieri. Bene bene.

Dopo l'Uni, vado a cenare alla menza universitaria e subito in albergo.
Camera grande, pulita e profumata, un bango pulito e che ho paura di utilizzarla per non sporcarla. Quasi quasi me tengo tutto per non offendere. Ma il bello vero è che oltre la TV c'è anche il TELEFONO. Il telefono, cavoli, tutto questo gratis. Ma che bello!!!

Dopo la preghiera della sera, verso le 21:00 mi metto nel letto e chiamo la ragazza di cui sono innamorato. L'amo più di me, ma ultimamente non la sento spesso. Stasera con questo telefono gratis come la tv e il resto voglio parlarci proprio tanto.

La chiamo in Canada e parliamo, parliamo, anche lei più o meno nella mia situazione. E'partita per Canada circa 6 mesi dopo la mia partenza per Itaila. Insomma, metto giù la cornetta verso le 4 di notto e chiamo subito un'amico complice di Roma. Ma parliamo poco, circa 1 ora. Appena riappendo comincia squillare e mi chiedo che mi stesse chiamando se nessuno so dove sono.

Era il Reception.
IO: Buona sera, mi dica (non proprio con questo italiano).
Lui: Ha chiamato lontano?
IO: Certo, ho chiamato la mia ragazza, perché?
Lui: Ma sa quanto ha speso?
Io: No, mi dica.
Lui: 350 mila lire.
IO: Allora, è un problema, devo scendere adesso a pagare?
Lui: No, non era per quello. Salda quando va via.
IO: OK. A domani.

Avete presente quando, nei cartoni animati, uno cado da un burrone, ma non cade veramente finche non si rende conto che è nel fuoto? Come cosi riaggancio la cornetta del telefono, e quasi infastidito da questa intrusione mi sdraio nel letto.

Ma come si permette?!!?

Ma cosa aveva detto? 350 mila Lire? AHHHH. 350!?!?!?!? :-O


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Cronaca dall'estero 3


UN ASSEGNO DA UN MILIARDO DI
LIRE


Finalmente abbiamo trovato una casa tutta nostra a Pavia, dopo un paio di mesi di ospitalità da amici e connazionali. Una casa bella e sottoranea. Era la parte sotterranea di una villetta carina, ma a noi andava benissimo, anzi eravamo molto felici.

E' normale che la posta arrivi ancora per qualche tempo per gli inquilini che hanno appena lascaita l'appartamento, ma questa posta arrivata oggi era davvero importante. Molto importante. Era persino segnato sulla busta con la scritta in rosso stampatello MOLTO IMPORTANTE e c'era anche un termine di scadenza.
Abbiamo deciso di aprire, non prima di aver dibattuto su tutti gli aspetti morali e legali del nostro gesto.

Una volta aperta la busta accoci di fronte ad un assegno firmato di 1,000,000,000 di Lire per Sig. XYZ. Ovvio, secondo noi, che possiamo anche incassare noi quel check e risolvere una buona parte dei nostri problemi, ma l'idea non ci passa nemmeno per l'anticamera del cervello. Semmai si impone in termini di sicurezza per il beneficiario.

Cioè, come evitare che qualcun'altro incassi, visto che noi non vogliamo rubare la fortuna di questa persona? Come chiedere alla signora proprietria della casa se ha notizie di questo signore, senza destare sospetti e senza farle vedere che abbiamo tanti soldi da consegnare a lui?

Insomma, prima che scada il termine per incassare come consegnare di persona l'assegno?!! Non ricordo da dove abbiamo iniziato, forse l'elenco telefonico, ma nel girno di pochi giorni sapevamo dove abitava e dove lavorava la sua signora. Non trovando mai lui e con l'avvicinarsi del termine optiamo di rivolgerci alla sua moglio, che andiamo a trovarla sul posto di lavoro. Un negozio di abigliamento.

Dopo aver spiegato le cose, ma non tutto, la Signora ci invita a casa sua e ci presenta il suo marito e ci prepara un tè.

Il signore Iraniano e sua meglio Italiana ci hanno ringraziato molto e avevano una faccia da guarda che bravi ragazzi, ma hanno anche tentato di spiegarci che era del Telemarket, una società che .... La cosa non significava nulla per noi se non, appunto, una società che regala soldi.

Alla fine e anche grazie al nostro rifuito di entrare in dettaglio affare che ormai sono di gestioni familiari, visto che noi il nostro dovere di salvaguardare la loro fortuna l'abbiamo fatto, i signori ci congedono e ci chiedono di passare ogni tanto per un tè.

Abbiamo visto per anni la signora che lavorava una delle vie principali di Pavia. Quando mi viene in mente ammiro la nostra profonda onestà e ingenuità. La cosa che rimpiango è l'ingenuità, l'onesta credo di averne conservato qualcosa.


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Cronaca dall'estero 2


IL GIOCO E' FATTO


Sono pieno di volontà mia e di tutti gli amici che ho salutato dicendoli che non li dimentichero mai. Infatti non li ho mai dimenticati anche se tanti non lo credono.

Dicevo che sono pieno di questa volonta di cambiare le cose e ho la responsabilità di fare come avrebbero fatto anche gli altri, se fossero qui al mio posto. Ma siccome la fortuna e toccata a me allora anche il peso di mantenere le promesse.

Ma cosa vuoi che sia. Basta fare le cose che hai in mente ed il gioco è fatto.


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Cronaca dall'estero 1


L'ARRIVO ALL'ESTERO

Questo caldo non me lo aspettavo proprio. "Cavoli, ma sono o non sono in Europa?!?" Era il 23 Luglio 1988 all'Aeroporto Fiumicino di Roma. Faceva veramente caldo che non si respirava ed io avevo una completo di velluto e la mia prima caravatta che mi passò mio fratello laureatosi a Leningrad. Immagonati il caldo.

Forse l'aveva comperato proprio li. Anni dopo scopriro che Roma è una delle città più calde d'estate per via dei mattoni e non solo.

Dopo il tempo burocratico di controllo passaporti e mia sorella che inpezzaiva dalla felicità usciamo dell'aeroporto. Nel frattempo è arrivata la macchina dell'Ambasciatore con la sua guardia e autista che ci sono veniti a prelevare.

Io, mio fratello appena maggiore e mia nipote, figlia di fratello Maggiore ci diriggiamo verso nuovi orizzonti. E' tutto strano, diverso, bello, molto bello. E' tutto pieno di progetti futuri a portata di mano.

Il gioco è fatto! Anche se ho sentito dire che la vita all'estero non è facile, sono convinto che non lo sia per quelli incapaci che non hanno nessuna volontà e fermezza di principio.

Non per quelli che come me hanno deciso di agire, perchè necessario, per megliorare la propria vita (per ultimo), la vita dei propri cari e di seguito del popolo somalo e africano.


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