Cronaca dall'estero 1
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Life is life
L'ARRIVO ALL'ESTERO
Questo caldo non me lo aspettavo proprio. "Cavoli, ma sono o non sono in Europa?!?" Era il 23 Luglio 1988 all'Aeroporto Fiumicino di Roma. Faceva veramente caldo che non si respirava ed io avevo una completo di velluto e la mia prima caravatta che mi passò mio fratello laureatosi a Leningrad. Immagonati il caldo.
Forse l'aveva comperato proprio li. Anni dopo scopriro che Roma è una delle città più calde d'estate per via dei mattoni e non solo.
Dopo il tempo burocratico di controllo passaporti e mia sorella che inpezzaiva dalla felicità usciamo dell'aeroporto. Nel frattempo è arrivata la macchina dell'Ambasciatore con la sua guardia e autista che ci sono veniti a prelevare.
Io, mio fratello appena maggiore e mia nipote, figlia di fratello Maggiore ci diriggiamo verso nuovi orizzonti. E' tutto strano, diverso, bello, molto bello. E' tutto pieno di progetti futuri a portata di mano.
Il gioco è fatto! Anche se ho sentito dire che la vita all'estero non è facile, sono convinto che non lo sia per quelli incapaci che non hanno nessuna volontà e fermezza di principio.
Non per quelli che come me hanno deciso di agire, perchè necessario, per megliorare la propria vita (per ultimo), la vita dei propri cari e di seguito del popolo somalo e africano.
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